Xbox e Microsoft all’E3 2018 annunciano cinque nuovi Microsoft Studios

Microsft aveva annunciato di essere alla ricerca di studi di sviluppo da acquistare per ingrandire la sua (attualmente un po’ carente) offerta di esclusive Xbox One e Windows 10 sviluppate internamente e durante la sua conferenza all’E3 2018 la compagnia ha presentato cinque nuovi studi ora parte di Microsoft Studios.

Partiamo con l’unico studio aperto da Microsoft e non acquistato. Avevamo sentito parlare di un nuovo studio a Santa Monica e ora sappiamo che si chiama The Initiative e che è guidato da Darrell Gallagher, ex membro di Crystal Dynamics Non abbiamo ancora informazioni sui progetti a cui The Initiative starebbe lavorando.

Microsft ha poi acquistato Playground Games, lo studio di Forza Horizon. Sappiamo che Playground Games è al lavoro anche su un altro progetto open-world per Microsoft, un progetto che dovrebbe diventare il nuovo videogioco della serie Fable. Anche Undead Labs, studio che ha collaborato con Microsoft per State of Decay e State of Decay 2, fa ora parte della compagnia, ma le altre due acquisizioni annunciate sono decisamente più sorprendenti.

Ninja Theory, lo studio che ha realizzato DmC per Capcom e che poi da indipendente ha sviluppato Hellblade Senua’s Sacrifice è ora parte di Microsoft Studios. Questo segna un po’ tristemente la fine dell’indipendenza di Ninja Theory e del suo tentativo di realizzare videogiochi di qualità al di fuori dei budget e dei limiti delle grandi compagnie, scommettendo su un nuovo modo di produrre i videogiochi di cui Hellblade Senua’s Sacrifice rischia di rimanere l’unico esempio.

Infine, anche Compulsion Games di We Happy Few (di cui è in lavorazione anche un film) è ora parte di Microsoft Studios. Per l’occasione è stato mostrato un nuovo trailer del gioco ed è stata annunciata la sua nuova data di uscita: il 10 agosto 2018. Questo vuol dire che il 10 agosto 2018 arriverà su PlayStation 4 un gioco sviluppato da uno studio di Microsoft Studios e pubblicato non da Microsoft Studios ma da Gearbox (che fa da editore a We Happy Few). Curioso.

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