Twin Mirror si basa su una tecnica mnemonica che risale all’Antica Grecia

Bandai Namco Entertainment Europe ha annunciato nuove dettagli su Twin Mirror, thriller psicologico sviluppato da Dontnod Entertainment di Life is Strange (che intanto continua a lavorare con Square Enix proprio a Life is Strange 2). Non abbiamo ancora una data di uscita, ma ci sono abbastanza novità da soffermarci un po’ su questi annunci.

Prima di tutto, Twin Mirror sarà un videogioco episodico, proprio come Life is Strange e Life is Strange 2 e il loro prequel Life is Strange Before the Storm, realizzato da Deck Nine. Gli episodi di Twin Mirror saranno solo tre e il primo uscirà nel 2019 (non abbiamo alcuna finestra di uscita più precisa).

Come ho già raccontato in Twin Mirror sono Sam, sono tornato nella mia cità di origine per il funerale di un amico e mi sono svegliato nella mia camera d’albergo con una camicia macchiata di sangue e senza alcun ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Twin Mirror diventa quindi un’esplorazione del passato e della memoria attraverso l’esplorazione del Palazzo della mente, un luogo che esiste dentro Sam e che gli permette di ricomporre i ricordi grazie anche agli indizi raccolti prima nel mondo reale.

Potreste conoscere la tecnica mnemonica chiamata “Palazzo della mente” o “Palazzo della memoria” o, più propriamente, tecnica dei loci dal telefilm Sherlock con Benedict Cumberbatch. Ma la tecnica è molto più vecchia e si racconta che sia stata ideata da Simonide di Ceo, poeta greco vissuto tra sesto e quinto secolo avanti Cristo.

Il poeta Simonide avrebbe imparato a collegare i ricordi a luoghi fisici, trasformando le loro relazioni in relazioni spaziali, e si tramanda un aneddoto in cui questa sua capacità gli avrebbe permesso di ricostruire a mente appunto un palazzo. Simonide si trovava nel palazzo del re tessalo Skopas, che si stava lamentando perché il poeta aveva dato troppo spazio in una poesia su commissione a Castore e Polluce. Secondo Skopas Simonide avrebbe quindi meritato solo metà della somma pattuita, mentre l’altra metà doveva chiederla a Castore e Polluce stessi. Ma Castore e Polluce, chiamati i Dioscuri (“i figli di Zeus”), non erano persone reali: erano personaggi mitologici, gemelli nati dal dio Zeus e Leda. Insomma, Skopas stava tirando sul prezzo.

Mentre Skopas si lamentava Simonide venne chimato fuori dal palazzo, dove gli venne detto che lo aspettano due uomini. Uscì, non trovò nessuno ma, appena fu fuori, il palazzo crollò per un terremoto uccidendo Skopas e tutti i commensali. I due uomini sarebbero stati i Dioscuri, che lo avevan chiamato fuori dal palazzo salvandolo dal disastro proprio per ripagarlo della sua poesia, ma a quel punto sorgeva un altro problema: come riconoscere e distinguere i corpi martoriati delle vittime? Ci riuscì Simonide, ricordando il posto a tavola di ogni ospite e quindi ricreando a mente la scena.

Anche se questo aneddoto è tradizionalmente collegato alla tecnica dei loci faccio notare che c’è una certa differenza tra ricordare dove si trovano delle persone in un posto reale, come fece Simonide, e creare luoghi immaginari (magari un palazzo) dove posizionare i ricordi come se fossero oggetti, come accade nel Palazzo della mente di Sam. L’idea è comunque che “i ricordi stanno in un posto fisico”.

Infine, un’altra caratteristica di Twin Mirror annunciata e visibile anche nell’immagine in apertura dell’articolo è la presenza del Doppio. Il Doppio sarà una raffigurazione della “voce interiore” di Sam, un uomo sarcastico ed elegante dagli scopi ambigui e dalla natura misteriosa.

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