Strage in Florida durante un torneo di Madden NFL 19 [AGGIORNATO]

Ieri sera, secondo il nostro fuso orario, un uomo ha fatto fuoco contro partecipanti e spettatori di un torneo di Madden NFL 19 al GLHF Game Bar del centro commerciale Jacksonville Landing di Jacksonville, città della Flordia. L’evento di Jacksonville sarebbe stato il primo evento di qualificazione per il torneo Madden Classic, supportato dalla stessa Electronic Arts.

Gli spari sono iniziati durante la diretta su Twitch dell’incontro tra Wesley Gittens, detto Joe Rice, e Elijah Clayton, detto Trueboy. La diretta è stata rapidamente sospesa (trovate il video qui e non contiene scene di violenza, ma è comunque piuttosto disturbante in quanto è possibile sentire il rumore dei primi spari). Secondo la polizia di Jacksonville ci sarebbero state in tutto tre vittime, tra cui lo stragista che si sarebbe suicidato, Eli Clayton e Taylor Robertson, giocatore noto col nome di spotmeplzzz, e almeno undici feriti, di cui nove per ferita da arma da fuoco (gli altri hanno ferite derivanti dalla confusione della fuga). Tutti i feriti sarebbero in condizioni stabili e sottolineo che la polizia non ha ancora ufficialmente diffuso i nomi dei morti.

[AGGIORNAMENTO 28/8/2018 Le autorità ed Electronic Arts hanno confermato l’identità delle vittime. EA ha sospeso gli eventi di qualificazione per Madden Classic.]

Il sospettato sarebbe David Katz, che risulta essere uno dei partecipanti al torneo e, secondo alcuni fonti, avrebbe o perso al torneo o sarebbe stato squalificato. Non è ancora chiaro se Katz abbia scelto le sue vittime e le conoscesse o abbia invece aperto il fuoco più o meno casualmente contro la folla. Come è ancora visibile in un cinguettio dei Buffalo Bills, Katz sarebbe stato il vincitore della Madden 17 Bills Championship.

La sparatoria riapre negli Stati Uniti d’America il dibattito sulla diffusione delle armi, ma questa ennesima strage sarà probabilmente risolta con il solito messaggio di “le nostre preghiere e i nostri pensieri sono con i parenti delle vittime”, mentre qualcuno proporrà di distribuire più armi ai tornei di videogiochi in modo che i videogiocatori possano difendersi in caso di attacco. Intanto, il nostro servizio pubblico si sta già impegnando a raccontare la storia con titoli come “perde ai videogiochi e fa una strage”.

Ma l’evento mostra anche i problemi della moltitudine di tornei ufficiali, ma organizzati su scala inferiore, che fanno da base ai grandi tornei del mondo del videogioco pur non potendo assicurare la sicurezza dei loro partecipanti.

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