Sean Murray di Hello Games ci fa pentire di aver attaccato No Man’s Sky

EurogamerWaypoint e The Guardian hanno pubblicato interessanti interviste con Sean Murray di Hello Games in occasione dell’uscita di Next, il nuovo grande aggiornamento del suo No Man’s Sky. Vi consiglio di leggerle integralmente (trovate i link in fondo a questo articolo), ma sono per me un’occasione per tornare sulle accuse fatte in passato a Hello Games, accuse a cui Murray finalmente risponde.

Hello Games continuò a mentire anche dopo l’uscita di No Man’s Sky

Come ho spiegato parlando proprio dell’uscita di Next non è possibile negare che No Man’s Sky abbia avuto un lancio difficile e deludente dovuto all’aggressiva promozione fatta dagli stessi sviluppatori, dati in pasto da Sony a una promozione degna di un AAA tra palchi dell’E3 e talk show internazionali pur essendo un piccolo studio indipendente di 5-15 persone. Ma Hello Games mentì sulle caratteristiche presenti nel gioco anche dopo la sua uscita.

Il multiplayer doveva essere una piccola parte del gioco, una parte minuscola. Nell’enorme galassia del gioco forse due giocatori si sarebbero incontrati prima o poi, ma il multiplayer non sarebbe mai stata una grande parte del gioco, spiega nuovamente Murray a Eurogamer. Purtroppo per lui quasi immediatamente al lancio due utenti Reddit si trovarono sullo stesso pianeta, si cercarono e non si trovarono.

Mentre Hello Games continuava a ripetere che No Man’s Sky contenesse delle esperienze multiplayer, seppur rarissime, in poche ore i giocatori avevano svelato che non esisteva niente del genere e Sean Murray mentì dicendo che le caratteristiche online non avevano funzionato a causa dei troppi giocatori connessi.

Non so quale fosse il piano: forse Hello Games sperava di inserire il multiplayer nel gioco prima che i giocatori si accorgessero della sua assenza, forse sperava di poter guadagnare tempo dando la colpa a un bug, forse non sapevano semplicemente come reagire, come gli studenti che non riescono ad ammettere di non star dando esami all’Università sino al giorno della (finta) laurea. Intanto, il gioco veniva promosso al lancio con immagini di elementi e ambientazioni assenti.

Murray ancora non riconosce di aver mentito volontariamente

Nelle interviste Murray non riconosce mai di aver mentito ai videogiocatori, continua a parlare del multiplayer come qualcosa che doveva essere presente al lancio ma in forma ridotta e insiste sul fatto che i videogiocatori abbiano esagerato nella loro fantasia.  “Penso che il problema sia stato il nostro sottolineare certe caratteristiche, indicarle [ai videogiocatori] perché pensavamo fossero fighe. E poi quelle cose son cambiate durante il corso dello sviluppo o non le abbiamo realizzate” dice Murray a Waypoint.

Sì, le aspettative su No Man’s Sky sono state esagerate e sono state esagerate anche dai videogiocatori che si sono immaginati funzionalità e contenuti mai annunciati, ma questo non sminuisce la gravità del comportamento di Hello Games.

“Penso che internet non sia molto brava a capire come avere a che fare in modo corretto con le persone” ha detto Murray a Eurogamer. “Ma hanno ragione in tanti errori che sottolineano. Ho guardato un po’ di cose e ho pensato che… sì, abbiamo parlato del gioco troppo presto. Eravamo ingenuamente emozionati per il gioco e abbiamo parlato con altre persone che erano ingenuamente eccitate per il gioco e che ci intervistarono e i discorsi che vennero fuori erano molto emozionati. Non lo farei di nuovo!”

“Ci sono ancora tante persone che diranno [che siamo ladri e bugiardi]” ha detto Murray a Waypoint. “La verità è… una prospettiva che ho guadagnato, penso, che ho guadagnato nei primi mesi è… internet è spesso davvero davvero brava a rendersi conto se qualcuno ha fatto un errore, giusto? O ha fatto confusione in qualche modo, se ha fatto qualcosa di cui si pentirà. [Ma] non penso che sappia anche decider quale sia l’azione appropriata o quale sia una reazione proporzionata.”

Abbiamo incoraggiato un linciaggio?

Murray evidenzia un altro problema: è stata la stampa a partecipare ciecamente alla promozione di Hello Games, in parte guidata da Sony e in parte desiderosa di alimentare le aspettative degli utenti e di lucrarci sopra. Poi, dopo l’uscita, la stampa (anche noi? anche io?) ha continuato ad alimentare i sentimenti dei lettori indirizzandoli stavolta contro Hello Games. Due anni fa scrivevo, elencando una serie di false informazioni diffuse da Hello Games durante la promozione di No Man’s Sky:

È un elenco davvero lungo [di promesse non mantenute], con fonti precise e spesso multiple che non lasciano alcuno scampo ad Hello Games e che confutano l’idea che i videogiocatori si siano fatti trasportare troppo dalla loro aspettativa per il gioco e che si siano per questo fatti una opinione sbagliata sui suoi contenuti. L’elenco delle promesse mancate di No Man’s Sky, di tutte le caratteristiche assenti nel gioco finito ma ancora presenti nella build usata per costruire i più recenti trailer, mostra una precisa volontà di ingannare il consumatore nascondendo le vere meccaniche del gioco sino alla sua uscita e parlando ripetutamente di elementi che non sono infine stati inseriti senza alcun avviso.

Userei ancora questo tono? Probabilmente no. Penso ancora che Hello Games continuò consapevolmente e volontariamente a mentire su alcune caratteristiche di No Man’s Sky? Ho scritto un intero articolo per dimostrarlo e sarebbe difficile sostenere il contrario. Ma era questo il modo giusto di comportarmi o ho incoraggiato il linciaggio?

“Le persone si chiedono cosa abbiamo fatto [per rispondere all’aggressività di internet] e non penso che abbiamo fatto qualcosa di particolarmente buono o intelligente” ha dichiarato Murray a Eurogamer. “Non so se qualcuno ne è capace. Una folla arrabbiata sta pianificando insieme come riuscire a rendere difficile la tua vita e sanno come riuscirci. Quindi io feci quello che facevo da ragazzino quando andavo male a scuola e quando ho avuto pessimi capi: mi son messo a lavorare a fare giochi.”

È orribile leggere gli effetti sulle persone di attacchi che magari io stesso ho promosso, seppur con critiche che, nella sostanza, considero ancora giuste. “Ricordo di aver ricevuto una minaccia di morte per il fatto che ci fossero farfalle nel nostro trailer originale” ha detto Murray a The Guardian. “Potevi vederle camminandoci accanto, ma poi non c’erano farfalle nel gioco che abbiamo lanciato. E ricordo che pensai tra me e me: Forse se minacci di morte qualcuno per delle farfalle in un gioco potresti essere tu il cattivo.”

Source Eurogamer Waypoint The Guardian

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.