Fortnite non userà Google Play Store su Android: sarà distribuito come apk

Abbiamo conferma ufficiale delle informazioni trapelate questa settimana sull’arrivo di Fortnite sui dispositivi Android al di fuori del Google Play Store. Questo vuol dire che (quando Fortnite uscirà su Android) se andrete nel normale negozio delle app del vostro smartphone non troverete Fortnite, che dovrà essere scaricato come file di installazione (apk) dal suo sito ufficiale e dovrà essere installato nello smartphone abilitando l’installazione di programmi provenienti da “sorgenti sconosciute” (qua spiegai un po’ come fare).

“Su piattaforme aperte come PC, Mac e Android l’obiettivo di Epic è portare i suoi giochi direttamente ai consumatori” ha dichiarato Tim Sweeney, fondatore di Epic Games, a Eurogamer (che sto usando come fonte principale tra i diversi siti che hanno ricevuto l’annuncio). “Crediamo che i giocatori trarranno beneficio da una competizione tra varie sorgenti di software su Android. La competizione tra servizi diversi dà ai consumatori un sacco di grandi scelte e permette al migliore di aver successo in base al merito.”

Riconosco che in questo la competizione possa avere effetti positivi. Su PC la fama di Fortnite, arrivata in un momento di debolezza per Steam a causa delle sue sempre più confuse politiche sui contenuti ammessi e sulla curatela della piattaforma, ha definitivamente dimostrato che è possibile avere giochi di successo fuori dalla piattaforma di Valve mentre Activision comincia a portare i suoi videogiochi su BattleNet di Blizzard e Electronic Arts potenzia il servizio del suo client Origin.

Fortnite non è il primo videogioco di successo per PC non presente su Steam (basta pensare a WoW, LoL e Overwatch) ma sembra che ora gli editori stiano lanciano una vera offensiva al servizio di Valve. GOG di CD Projekt, per esempio, si è esplicitamente presentato come l’opposto di Steam: un luogo con una scelta di videogiochi curata, dove i giochi acquistati non hanno DRM (sistemi anti-pirateria) e opere come le visual novel sono accolte.

E questa varietà nell’offerta mi sembra potenzialmente vantaggiosa sia per gli sviluppatori, che non sono più costretti ad accettare le regole di Steam o scomparire, sia per i consumatori.

Ma c’è un altro motivo dietro la decisione di Epic Games, un motivo di cui Sweeney ha parlato esplicitamente a vari siti: un gioco scaricato dal Google Play Store versa il 30% di tutte le sue micro-transazioni a Google, proprietaria della piattaforma, come un gioco scaricato da Steam versa a Valve una percentuale dei suoi incassi. Tenendo Fortnite fuori da Steam e da Google Play Store Epic Games può invece tenere tutto per sé l’incasso del videogioco.

Source Eurogamer

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