Facebook rinuncia alla sua parte di incassi dei Giochi istantanei su Android

Probabilmente nel tentativo di incoraggiare ulteriormente la creazione di Giochi istantantei da giocare sulla sua piattaforma, Facebook ha annunciato di aver rinunciato a ricevere una percentuale degli incassi ottenuti tramite micro-transazioni da questi videogiochi su Android.

Facebook, come anche Snapchat, sta cercando di aumentare il tempo speso dagli utenti nelle sue app aggiungendo nuovamente videogiochi al suo interno. Gli Instant Games, i Giochi istantenei di Facebook, sono piccole esperienze giocose accessibili direttamente da Facebook Messenger, dalla chat di Facebook su computer e ora anche dalla normale app di Facebook su Android pigiando sul tasto a forma di gamepad in una chat.

Sarebbero giochi pensati per essere “social”, ma in realtà l’implementazione di queste funzionalità multiplayer è sinora piuttosto ridotta (i giochi si limitano a farmi vedere una classifica dei punteggi in cui mi confronto con i risultati dei miei contatti) e la qualità dei videogiochi proposti è piuttosto bassa, ma il problema per gli sviluppatori era soprattutto il modello economico proposto: siccome Facebook Messenger è un’app distribuita attraverso Google Play Store su Android e App Store su iOS i suoi incassi vanno divisi con Google e Apple e, siccome anche Facebook voleva guadagnare qualcosa dai giochi, in seguito gli incassi dovevano essere ulteriormente divisi con Facebook stessa.

Apple non permette di avere mercati secondari all’interno delle App (persino Valve ha dovuto rimaneggiare l’app di Steam Link togliendo la possibilità di fare acquisti in streaming per poterla proporre su iOS) e quindi su iOS i Giochi istantanei non hanno proprio micro-transazioni, mentre sinora gli sviluppatori avevan dovuto dare il 30% dei loro incassi avvenuti su Android a Google e il 30% del rimanente a Facebook. Solo il 49% dell’incasso di un Gioco istantaneo su Android andava ai suoi sviluppatori.

Ora Facebook aumenta questa percentuale al 70% rinunciando alla sua parte, e forse riuscirà così a convincere Apple a permettere la monetizzazione dei Giochi istantanei anche su iOS. Facebook continuerà comunque a prendersi il 30% delle micro-transazioni avvenute su computer, dove deve dividere gli incassi solo con gli sviluppatori.

Source GamesIndustry.biz

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