Dead Space 4 poteva essere un survival post-apocalittico non lineare

Visceral Games è stato chiuso da Electronic Arts, il suo progetto su Star Wars diretto da Amy Hennig di Uncharted sarà riciclato in un open-world da EA Vancouver e la serie Dead Space sviluppata dallo studio non viene più citata da anni a seguito dei suoi risultati commerciali, mai stati entusiasmanti per Electronic Arts.

Ben Wanat, direttore creativo di Dead Space 3 e parte della serie sin dal primo episodio, aveva però delle idee su dove sarebbe potuta andare la serie e ne ha discusso con Eurogamer.

L’idea di Ben Wanat era continuare la trama di Dead Space 3 e del suo DLC Awakened, con la Terra e quindi tutta la civiltà umana nell’Universo in pericolo a causa dei piani delle Lune, gli antagonisti della serie (e stato finale dei Necromorfi che combatto normalmente). L’ambientazione avrebbe preso una piega post-apocalittica e il giocatore si sarebbe mosso nello spazio cercando di sopravvivere e recuperando le risorse necessarie da quello che resta delle astronavi umane infettate dall’effetto dei Marchi (gli artefatti che creano i Necromorfi), con meccaniche ispirate al terzo capitolo di Dead Space 3 e all’esplorazione della nave CMS Roanoke.

Curiosamente, questo progetto di Dead Space 4 sembra adatto proprio all’attuale corso di Electronic Arts. Sarebbe stato un videogioco single-player e narrativo, ma meno lineare rispetto ai precedenti: nel mio viaggio avrei raggiunto nuove zone dello spazio seguendo una trama e piano piano ampliando le mie opportunità di esplorazione, ma avrei avuto la libertà di esplorare a piacere il mondo del gioco. La combinazione di mondo semi-aperto, elementi survival e crafting di oggetti (già visto in Dead Space 3) poteva effettivamente far nascere qualcosa di appetibile ai gusti del pubblico attuale.

Source Eurogamer

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