Cyberpunk 2077 in 50 minuti di gameplay commentato

CD Projekt Red ha mostrato in una diretta streaming su Twitch la demo del videogioco di ruolo in prima persona Cyberpunk 2077 presentata, a porte chiuse, durante l’E3 2018. La demo, della durata di quasi 50 minuti, è ora disponibile anche nel canale YouTube del videogioco con sottotitoli in italiano, e trovate il video in fondo a questo articolo.

Nella demo, ambientata verso l’inizio del gioco secondo la voce che la commenta, vediamo alcuni accenni dell’editor che mi permetterà di creare il mio personaggio principale, V, pronto a dedicarsi a una serie di pericolose missioni per scalare una città pericolosa e fantascientifica dove si fondono uomo e macchina.

È una città descritta come un luogo dominato da corporazioni “dove violenza e oppressione sono la norma”, un mondo open-world senza caricamenti a interrompere i movimenti del giocatore. Le strade sono colme di personaggi non giocanti che si muovono e si comportano dinamicamente, e non penso di aver mai visto una folla tanto impressionante in una sezione interattiva di un videogioco di ruolo.

Le azioni e le scelte del giocatore sarebbero poi capaci di plasmare questo mondo. Durante la demo, per esempio, un gruppo armato attacca i protagonisti mentre sono in auto e si stanno dirigendo a parlare con un loro contatto, dando vita a una miscela di inseguimento automobilistico e sparatoria. La sequenza è logicamente scriptata (cioè gli sviluppatori hanno imposto che durante la demo avvenisse quell’incontro in quel preciso momento) ma secondo il commentatore sarebbe, nel gioco finale, solo un in contro casuale causato dalle nostre azioni in una missione precedente. Insomma, se faccio arrabbiare qualcuno verrà a cercarmi.

Secondo CD Projekt Red poi le missioni potranno essere compiute in modi diversi, nello stile di serie come Deus Ex (penso che la somiglianza con questa serie verrà spesso citata) e Dishonored. Se dovrò ottenere un oggetto potrò pagarlo o posso prenderlo con la forza, se qualcuno mi minaccerà puntandomi una pistola alla testa potrò rispondere in vari modi alle sue domande o potrò tentare di strappargli l’arma di mano. E sembra che anche il level design mi offrirà vari modi di attraversare le ambientazioni in base a come vorrò affrontarle e alle mie abilità.

La demo ha, in generale, un aspetto magnifico. È difficile negarlo vedendo il modo in cui narrazione e gameplay sembrano fondersi e sfumare l’una nell’altro (quanto dipende dall’uso di sequenze attentamente scriptate però?), il modo in cui la musica sottolinea le azioni, l’apparente possibilità di fare ogni cosa in un modo totalmente diverso da quello mostrato, di prendere strade tutte diverse e inaspettate in un gioco che mi chiede continuamente cosa voglio fare e come voglio rispondere.

Come al solito, vedendo un videogioco di tale dimensione e di tale budget, quello che mi preoccupa è però il costo umano dell’opera. Abbiamo sentito parlare delle condizioni di lavoro all’interno di CD Projekt Red, uno studio che non ha paura di affermare di voler realizzare giochi “senza compromessi” e di chiedere quindi ai suoi lavoratori di compromettere le loro vite per realizzarli. “Questo approccio [senza compromessi] alla creazione di giochi non fa per tutti” rispose lo studio di fronte a una serie di recensioni negative da parte di ex-dipendenti e dell’abbandono di alcune delle figure principali di Cyberpunk 2077.

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