Non promuovete il vostro videogioco con slogan anti-LGBTQ, grazie [AGGIORNATO]

CD Projekt Red, sviluppatore della serie The Witcher, ha pubblicato sull’account Twitter ufficiale del suo prossimo Cyberpunk 2077 una variante dello slogan anti-femminista e anti-LGBTQ “Did you just assume my gender?”, cioè “Davvero hai appena pensato di conoscere il mio genere?”.

Cyberpunk 2077: Did you just assume my gender?
Il tweet, ora cancellato, dell’account di Cyberpunk 2077.

La frase, diffusa negli ambienti anti-femministi e transfobici vicini all’estrema destra, nasce come parodia di concetti come fluidità di genere. Siccome il genere può non essere immediatamente evidente dall’aspetto fisico o dall’abbigliamento di una persona è considerato educato chiedere almeno quale sia il pronome con cui quella persona vuole essere citata. I meme costruiti sul “Did you just assume my gender?” inseriscono questa frase, questa lamentela, in contesti dove appare esagerata com all’inizio del terribile e recente film di Wonder Woman che ha come protagonista la sionista Gal Gadot.

Did you just assume my gender?
All’inizio del film il co-protagonista raggiunge l’isola delle Amazzoni, dove vive Wonder Woman e dove non esistono uomini.

Lo slogan è stato citato dall’account di Cyberpunk 2077 senza alcun motivo come risposta all’utente rysteez, che però non aveva parlato di genere, non aveva parlato di transessualità, non aveva affrontato alcuna questione. rysteez ha semplicemente ricinguettato un messaggio dell’account di Cyberpunk 2077 chiedendo maggiori informazioni sul gioco dopo l’E3 e durante l’evento Gamescom. rysteez ha scritto “Ne voglio di più, ragazzi” e a questa inoffensiva richiesta la squadra di Cyberpunk 2077 ha deciso di rispondere “Davvero hai appena pensato di conoscere il loro genere?”.

[AGGIORNAMENTO 20:40 Mi fanno notare che non ho parlato dell’altra possibile interpretazione del messaggio originale di rysteez. L’utente Twitter ha scritto “I want more guys”, che può essere letto sia come “Ne voglio di più, ragazzi” (ed è quello che voleva dire, riferendosi ai membri di CD Projekt Red nella foto che stava ricinguettando e alle informazioni sul gioco), sia come “Voglio più ragazzi” (come personaggi del gioco). Se CD Projekt avesse malamente compreso il messaggio originario avrebbe quindi potenzialmente potuto pensare che rysteez stesse parlando del genere dei personaggi del gioco. Non cambia nulla.]

Il rapporto di CD Projekt con il femminismo è decisamente difficile, tanto difficile che The Chinese Room, studio di Dear Esther ora parte di Sumo Digital, ipotizzò che Cyberpunk 2077 sarebbe stato sessista quando la loro serie di The Witcher. E Cyberpunk 2077 è tratto da un gioco di ruolo cartaceo, Cyberpunk 2020, che ha a sua volta un difficile rapporto con la transessualità. Cyberpunk 2020 tratta la transizione come una qualsiasi modifica fatta con impianti cibernetici: la transizione riduce l’umanità del personaggio sino a renderlo una macchina non più controllata dal giocatore.

Il cyberpunk in generale ha un difficile rapporto con la transessualità: pensate a come il tema non venga mai sfiorato neanche da una serie cinematografica come Matrix basata proprio sull’abitare un corpo diverso dal proprio e realizzata da due autrici transgender. Il transumanesimo cyberpunk ha raccontato spesso di mutazioni fisiche, di transizioni, ma come molta fantascienza ha toccato poco il tema della transessualità.

CD Projekt Red ha affermato che non intende rinunciare ai contenuti politici insiti naturalmente nel genere cyberpunk, ma non ha ancora chiarito se Cyberpunk 2077 manterrà almeno la problematica fluidità sessuale del gioco originale o taglierà totalmente questi contenuti.

CD Projekt Red non ha risposto a nostre ripetute richieste di commento per questo articolo. La compagnia possiede anche la piattaforma di distribuzione digitale GOG, che poco tempo fa sempre su Twitter ha promosso un videogioco, Postal 2, citandone una scena che mostra l’appoggio dei suoi sviluppatori, Running With Scissors, al GamerGate, movimento nato per escludere dall’industria del videogioco proprio donne e minoranze, tra cui transgender, e limitarne la rappresentazione nelle opere. All’epoca GOG spiegò di non aver correttamente interpretato la scena del videogioco e di non averla ricollegata al GamerGate.

[AGGIORNAMENTO 22/8/2018 L’account di Cyberpunk 2077 ha pubblicato un messaggio di scuse. “Chiediamo scusa a tutti coloro che sono stati offesi da risposte spedite precedentemente dal nostro account. Non è mai stata nostra intenzione ferire qualcuno.”]

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