Blizzard: “Il potere è ora degli influencer. Lo sappiamo. Questa è la loro epoca.”

Saralyn Smith di Blizzard Entertainment, parlando alla conferenza Devcom, ha spiegato il crescente peso degli influencer, come streamer di Twitch e YouTuber, nella compagnia. “Il potere ora è degli influencer. Lo sappiamo. Questa è l’età degli influencer.”

Un tempo, spiega Saralyn Smith, gestire la comunità dei videogiocatori voleva dire rispondere ai post del forum ufficiale, una piattaforma che era comunque in mano a sviluppatori e editori. Oggi i canali su cui la comunità di un videogioco si esprime sono molteplici e molteplici persone, agendo sulle diverse piattaforme, contribuiscono a creare l’immagine di un marchio, e quindi neanche il marchio è più completamente in mano a sviluppatori e editori e nasce la necessità di collaborare con chi crea i contenuti sulle varie piattaforme, cioè con gli influencer.

Non si tratta neanche di dover competere con altre compagnie per i grandi influencer già affermati, ma di trovarne di nuovi all’interno della propria comunità in modo da farli crescere e trasformarli in efficaci volti pubblicitari, ma per Blizzard il rapporto con gli influencer si spinge ancora più in là. “A Blizzard gli influencer non sono solo partner nella promozione del gioco. Li pensiamo anche come partner nello sviluppo del gioco e nella costruzione della sua comunità.”

Gli influencer, normalmente privi di competenze specifiche nello sviluppo dei videogiochi ma volti promozionali usati come rappresentanti dalle compagnie allo scopo di influenzarne la comunità, sono quindi chiamati da Blizzard a provare patch e videogiochi diventando parte dello sviluppo stesso, secondo l’ideale dello sviluppatore-gelataio che compone il videogioco secondo i gusti della comunità (qua rappresentata dall’influencer) creando non un’opera ma un servizio appositamente pensato per soddisfare voglie, desideri e fantasie del pubblico.

Ma c’è qualcosa di più complesso in come tutti questi elementi si influenzino a vicenda, e mi sembra che descrivere così il rapporto tra videogiocatore e sviluppatore (il videogiocatore ordina, lo sviluppatore esegue) sia sempre più chiaramente riduttivo. L’editore scegliere un influencer e lo cresce, l’influencer fa il suo lavoro, cioè influenza l’opinione della comunità secondo gli accordi promozionali presi con l’editore, e la comunità così influenzata e persino creata dall’influencer influenza poi lo sviluppo del videogioco, anche attraverso l’influencer stesso.

Source GamesIndustry.biz

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