Activision Blizzard preferisce i dispositivi mobili allo streaming (per ora)

Activision Blizzard guarda con interesse al videogioco in streaming, alla possibilità di far girare i videogiochi su macchine remote facendole comunicare con il dispositivo dell’utente (magari un semplice smartphone) attraverso internet, ma pensa che la tecnologia sia ancora troppo acerba per avere la diffusione necessaria e preferisce intanto concentrarsi sui videogiochi per dispositivi mobili.

Collister Johnson, direttore operativo di Activision Blizzard, ha spiegato agli investitori durante la presentazione del bilancio del secondo trimestre fiscale della compagnia che lo streaming è destinato ad arrivare in futuro e che avrà un impatto positivo sia per Activision Blizzard sia per l’intera industria. “Ha le potenzialità di espandere in modo significativo la capacità delle nostre esperienze pensate per il grande schermo [non per dispositivi mobili] di raggiungere fette di pubblico che non possiedono una console e a volte anche che non possiedono un PC, a seconda di quale è il sistema di streaming di cui stiamo parlando.”

Ma, nonostante questo e nonostante Activision Blizzard stia già dialogando con altre compagnie specializzate in cloud e streaming per essere pronta in futuro, la latenza è (insieme ad altri fattori) ancora un problema troppo grande per permettere al videogioco in streaming di diventare popolare a breve termine. La compagnia si concentrerà invece sul videogioco per dispositivi mobili nei prossimi anni, come dimostra anche il recente annuncio di un nuovo Call of Duty free-to-play per smartphone realizzato da Timi, uno degli studi di punta di Tencent, per il mercato cinese.

“Vorrei però aggiungere che, per noi, il più grande obiettivo nel breve termine è allargare il pubblico globale dei nostri marchi attraverso i dispositivi mobili” ha detto Johnson chiudendo la discussione sullo streaming e ripetendo un concetto già espresso in passato da Blizzard.

Sony ha già un suo servizio di videogiochi in streaming, PlayStation Now, e Microsoft sta lavorando a un suo simile servizio dopo aver puntato sulla libreria di videogiochi su abbonamento Xbox Game Pass. La prossima Xbox, inoltre, dovrebbe essere accompagnata da un secondo dispositivo meno costoso e appositamente pensato per lo streaming.

Anche “terze parti” (editori di videogiochi che pubblicano su piattaforme altrui) come Electronic Arts e Ubisoft hanno mostrato interesse per le prospettive dello streaming e il presidente di Ubisoft Yves Guillemot è arrivato ad affermare che la prossima generazione di console sarà l’ultima, perché dopo esisterà solo lo streaming. Una previsione che comunque proietta piuttosto lontano lo streaming, almeno nel 2026.

Via Seeking Alpha

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