La storia di un simulatore di strage mostra ancora i limiti di Steam

Lo sparatutto PC Active Shooter, un simulatore di strage scolastica, è stato rimosso da Steam insieme a tutti gli altri videogiochi del suo sviluppatore Revived Games e del suo editore Acid. Ma questo non è avvenuto a causa dei suoi contenuti.

Active Shooter, in teoria promosso da come un “simulatore di SWAT” in cui avrei dovuto fermare una strage scolastica, mi permetteva in realtà di impersonare anche l’assassino con l’obiettivo di massimizzare il numero di bambini e poliziotti uccisi. Revived Games aveva anche promesso un’ulteriore modalità, in cui sarei stato un civile costretto a sopravvivere alla strage, dopo l’uscita del gioco il 6 giugno.

Sin da quando Active Shooter è comparso su Steam i suoi contenuti hanno però attirato l’attenzione di pubblico e stampa e hanno portato organizzazioni a chiedere a Valve la sua rimozione dal negozio. Rimozione che avrei trovato piuttosto ipocrita: Steam è pieno di videogiochi insensatamente violenti e di progetti incentrati sull’estetizzazione della guerra e dell’omicidio, opere in cui una trama più o meno sensata fa da giustificazione a stragi e genocidi, possibilmente lontani da ambientazioni domestiche e soprattutto americane e da situazioni vicine ai giocatori contemporanei. In un certo senso portare in una scuola lo sparatutto in prima persona diventa un modo per evidenziare criticità che il genere ha sempre ma che non vengono altrimenti notate.

Ho scritto contro le decisioni unilaterali di Valve sui giochi che contenevano scene di nudo quando sono stati inspiegabilmente minacciati di essere rimossi da Steam e non scriverò a favore di questa censura.

Revived Games ha risposto alle critiche, sottolineando che il ruolo dello stragista è un’aggiunta a un gioco nato per simulare un’azione SWAT e che sarebbe stato anche disposto a far uscire il gioco senza questa modalità se necessario. Valve ha comunque deciso di rimuovere il gioco da Steam ma, secondo la dichiarazione ufficiale della compagnia, la decisione è dovuta alle pratiche commerciali di Revived Games, in realtà uno studio incentrato sulla creazione di videogiochi-truffa.

Active Shooter, come le altre opere dello studio, è un “asset flip”, un gioco costruito prendendo asset (come modelli 3D) altrove e incastrandoli rapidamente in un gioco da vendere, e, come dichiarato da Valve a Kotaku, “lo sviluppatore e l’editore è una persona nota come Ata Berdiyev che è già stato rimosso da Steam lo scorso autunno quando operava sotto i nomi [bc]Interactive ed Elusive Team”.

Secondo Valve Berdiyev ha in passato manipolato recensioni, maltrattato i suoi consumatori e pubblicato materiale coperto dal diritto d’autore facendolo passare per suo mettendo in vendita opere come un gioco basato su Picke Rick, cioè sulla versione cetriolo di Rick di Rick and Morty. Acid sarebbe invece solo un altro nome di Revived Games.

Valve ha scoperto l’identità di Revived Games investigando dopo il polverone sollevato da Active Shooter, ma l’evento evidenzia ulteriormente i grandi limiti di Steam, una piattaforma dove non esistono veri curatori e un vero controllo della qualità e dove non è chiaro cosa possa essere pubblicato. Perché Valve stava investigando su Active Shooter? Per i suoi contenuti? Quindi esistono contenuti vietati e a noi ignoti? E perché una persona già rimossa da Steam può presentare nuovamente videogiochi sulla piattaforma e deve attirare l’attenzione di tutto il mondo perché Valve verifichi la sua identità?

Source Kotaku

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