ArenaNet di Guild Wars 2 si becca una lezione da Opaque Space e IGDA

ArenaNet, sviluppatore di Guild Wars 2, ha di recente licenziato due dei suoi scrittori, Jessica Price e Peter Fries, a seguito di una loro discussione con uno YouTuber della comunità del videogioco e delle folle richiamate da Reddit dalla discussione stessa.

Potete leggere qui un resoconto dettagliato degli eventi ma, come ho spiegato in questo articolo, il punto è che la reazione di ArenaNet è stata letta (e non poteva che essere letta) come il riconoscimento della forza delle comunità e di Reddit e della debolezza delle compagnie videoludiche: sono i videogiocatori che decidono chi se ne va e chi resta nell’industria videoludica e tutti gli sviluppatori, soprattutto donne e membri di minoranze, devono ora temere per la loro carriera.

Come risultato altre compagnie hanno iniziato a ricevere richieste da parte di videogiocatori (che siano davvero videogiocatori è inoltre dubbio) che chiedono che specifici loro dipendenti siano licenziati, normalmente perché donne, femministi o donne femministe. Una di queste compagnie è Opaque Space (Earthlight per HTC Vive), che ha ricevuto una “soffiata” sulla sua dipendente Jennifer Scheurle.

Il massaggio ricevuto da Opaque Space

Il messaggio ricevuto da Scheurle recita: “Vorrei cogliere questa occasione per informarvi dell’attuale comportamento di alcuni dei vostri impiegati, soprattutto di @Gaohmee [nome dell’account Twitter di Scheurle]. Lei usa costantemente il suo account Twitter per diffondere intolleranza contro gruppi e generi sessuali, soprattutto contro uomini.

Sono totalmente a favore di uguali opportunità per ogni persona di ogni nazionalità, genere, razza o classe sociale su base meritocratica. Ma lei costantemente diffonde false informazioni sulla disponibilità di eque opportunità per le donne rispetto a quelle disponibili per gli uomini nell’industria del videogioco per migliorare la sua carriera e spingere la sua agenda politica.

Siccome siete uno studio coinvolto nell’industria del videogioco voglio credere che non vogliate supportare o, dio non voglia, praticare voi stesse questi comportamenti stereotipati verso specifici gruppi.

Ma comunque credo che siate responsabili per le azioni e le parole dei vostri impiegati e l’odio per gli uomini che diffondono attraverso i social media. Infine, come vediamo negli ultimi tempi questo genere di temi e il desidero di rappresentare in maniera tragica le questioni legate al genere sono finalmente gestiti con azioni decise verso i dipendenti, come abbiamo visto nel caso di Jessica Price. Jessica Price che, se posso aggiungere, è strettamente legata proprio al dipendente di cui sto parlando.

Spero che facciate la scelta giusta e lavoriate sulle capacità comunicative del vostro dipendente e su come rappresenta la vostra compagnia. Farò ulteriori reclami ad altre organizzazioni e alla stampa del mondo del videogioco chiedendo spiegazioni su questo specifico individuo. Buona fortuna.”

La risposta di Opaque Space

La sfortuna di questo… utente… è che Opaque Space non è ArenaNet o Nintendo: non si è messo a fare un’indagine sul suo dipendente per vedere se trovava una scusa per licenziarlo come vuole l’internet, non si è impaurito davanti alle orde di Reddit sacrificando due professionisti con più di dieci anni di carriera per soddisfare la folla additandoli come “nemici della comunità”. Opaque Space ha invece condiviso il massaggio con la sua dipendente e ha poi diffuso  un comunicato spiegando che parlare di femminismo e dei problemi dell’industria del videogioco su Twitter non vuole dire lanciare messaggi di intolleranza e che i dirigenti dello studio stanno dalla parte dei loro dipendenti con cui hanno accordi ben precisi sull’uso degli account privati sui social network. Tra l’altro il messaggio di Opaque Space è intitolato “risposta ufficiale alle molestie contro i nostri sviluppatori”. I grassetti sono miei.

“I principi su cui Opaque Space è stato fondato sono stati l’idea di portare la maestà e il mistero dello spazio al pubblico e di permettere le missioni spaziali con equipaggio umano usando moderne tecnologie. Questa missione vede uguaglianza, parità e inclusività come fondamenti necessari ai nostri obiettivi ed è stata questa missione a diventare la nostra stella guida quando abbiamo creato contenuti, quando abbiamo parlato in pubblico e quando abbiamo scelto come supportare la nostra squadra.

Vediamo i licenziamenti di Jessica Price e Peter Fries da parte di ArenaNet come occasioni utili per molte compagnie che possono cogliere l’occasione per discutere apertamente e pubblicamente dei loro meccanismi interni per affrontare le molestie subite dalle loro squadre. Ma questa occasione nasconde anche un precedente che alcune frange sfrutteranno come giustificazione per affermare il loro di diritto di dettare le condizioni di lavoro ai nostri dipendenti e ai loro dirigenti. 

Opaque Space ha politiche molte precise su come debbano essere gestiti gli account privati della nostra squadra e su cosa i nostri dipendenti possano fare nel loro tempo libero in tali spazi. Non pensiamo che sia corretto giudicare intolleranza discorsi su come vengono affrontate le sfide che ci pone l’industria del videogioco, soprattutto da parte della varietà di professionisti che deve affrontare tali sfide, e invece crediamo che queste discussioni siano necessarie e celebriamo i nostri sviluppatori per aver deciso di caricarsi dello stress emotivo necessario per spiegare questi temi e discuterli all’interno della nostra industria.

Quindi, noi come studio vogliamo chiarire che saremo sempre insieme ai nostri sviluppatori e li supporteremo sia online sia offline per garantire un ambiente di lavoro professionale, sicuro e giusto.”

La posizione della IGDA

L’ultima parte riecheggia in parte quanto dichiarato dalla IGDA, International Game Developers Association. “La scorsa settimana ha reso chiaro che gli sviluppatori meritino delle linee chiare su come debbano comportarsi sui social media e che meritino protezione da parte dei loro capi per quello che accade su questo social media. Le compagnie stesse hanno un forte interesse nell’assicurarsi che l’uso dei social media sia ben compreso dalle loro squadre.

Ogni compagnia ha la responsabilità di dare linee guida chiare e trasparenti per definire come le loro squadre debbano comportarsi sui social media.” In un apposito documento, che elenca le principali questioni che detavono essere chiarite tra compagnia e sviluppatori sull’uso dei social media, IGDA afferma che (i grassetti sono miei) “l’IGDA incoraggia fortemente che i suoi membri, sia individualmente sia come studi e partner, chiariscano le linee guida e quello che si aspettano dai loro dipendenti quando si trovano sui social media, sia con account professionali sia con account personali.

Gli sviluppatori di videogiochi sono anche frequenti bersagli di molestie, soprattutto se parte di comunità poco rappresentate [nell’industria]. Le compagnie devono pianificare come intendo supportare i membri della loro squadra in caso di molestie online e devono chiarire quali siano le risorse disponibili alla loro squadra per avere interazioni online sicure, produttive e positive, soprattutto se le compagnie hanno tali aspettative dalle interazioni online dei loro dipendenti.”

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.