PlayStation e Sony all’E3 2018: The Last of Us Part 2 tra baci e sgozzamenti

La conferenza di Sony e PlayStation all’E3 2018 è stata aperta dal nuovo trailer di The Last of Us Part 2 (o semplicemente The Last of Us 2) di Naughty Dog. Ci sono stati baci (questo potrebbe essere stato il primo bacio gay mai mostrato in un trailer dell’E3) e soprattutto ci sono stati sgozzamenti, con la solita violenza esagerata dei videogiochi creati da questo studio.

La protagonista assoluta del trailer è stata Ellie, al punto che Joel non appare mai nel video. In The Last of Us Part 2 Ellie è decisamente cresciuta e, dopo una parte ambientata durante una festa, il video si sposta senza soluzione di continuità in una sequenza di gameplay, o fatta per assomigliare a una sequenza di gameplay, in cui il giocatore impersona proprio Ellie.

Ci sono elementi di interfaccia come la salute di Ellie, l’indicatore con il numero di munizioni dell’arma impugnata in quel momento e i menù di crafting, ma comunque la sezione era sicuramente pesantemente scriptata e alcune animazioni mi sono sembrate esageratamente belle e uniche per essere veramente quelle che troveremo nel gioco. Ci sono lunghe parti stealth, combattimenti corpo-a-corpo eccezionali con alcune delle più belle schivate che io abbia mai visto e un’Intelligenza Artificiale incredibile (infatti non ci credo molto).

L’ultimo trailer di The Last of Us Part 2 mi colpì negativamente per la sua violenza decontestualizzata. Sony lo mostrò in mezzo a una lunga sequenza di altri trailer insieme all’altrettanto disturbante trailer di Detroit Become Human, ed entrambi i video, ridotti a mero materiale promozionale infilato insieme ad altro materiale promozionale, mostrarono tutti i limiti di questi eventi dell’industria videoludica.

Limiti che persistono anche ora: l’E3 è una festa piena di violenza estrema ed omicidio usati come promozione per i videogiochi, e in nessuna altra industria esistono eventi del genere, eventi con ore e ore di violenza usata a scopo pubblicitario. È come se ai festival cinematografici le persone si entusiasmassero vedendo i trailer invece che i film, ed è come se la gran parte di questi trailer fossero incentrati su scene di omicidio. La situazione è comunque migliorata, almeno nella conferenza Sony, dove un ritmo meno serrato (seppur malamente gestito) ha dato almeno un po’ di contesto alle immagini mostrate.

Non abbiamo ancora una data di uscita per The Last of Us Part 2, che comunque arriverà in esclusiva su PlayStation 4 essendo sviluppato da uno studio interno di Sony.

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