Valve modifica l’API di Steam per sabotare Steam Spy

Steam Spy di Sergey Galyonki era uno strumento non ufficiale ma utilissimo per analizzare le tendenze della piattaforma Steam di Valve. Non era sempre accuratissimo, ma permetteva di capire dove stesse andando il mercato e per questo poteva essere fondamentale per i piccoli sviluppatori indipendenti (che sapessero usarlo e ne conoscessero i limiti).

Ad aprile Valve ha cambiato le impostazioni di default dei profili degli utenti Steam: prima questi profili, con tutti i loro dati, erano pubblici di default, ma da aprile sono diventati privati. Steam Spy si affidava a queste informazioni per funzionare, per valutare quante persone avessero acquistato i vari videogiochi, e il cambiamento ne impedì sostanzialmente l’attività.

All’epoca si pensò che Valve avesse rotto Steam Spy come effetto collaterale dell’RGPD, il nuovo regolamento europeo sulla privacy, e nelle sue dichiarazioni successive la compagnia affermò anche di voler fornire ufficialmente strumenti adatti a sostituire Steam Spy dando agli utenti dati più accurati.

Intanto veniva sviluppato da Tyler Glaiel di The End is Nigh un nuovo metodo per valutare le vendite dei videogiochi su Steam, un metodo basato sulle percentuali di ottenimento degli Achievement dei giochi. Per esempio, un gioco con un Achievement ottenuto dal 50% dei giocatori ha obbligatoriamente almeno due giocatori, e la tecnica può essere ulteriormente sviluppata sfruttando le informazioni recuperate dall’API (gli strumenti) di Steam, dove questi dati erano disponibili con grande precisione (sedici cifre). Glaiel passò il nuovo script a Steam Spy che lo implementò.

Ora Valve ha iniziato ad arrotondare le percentuali degli Achievement anche nell’API di Steam. Questo non riguarda in nessun modo la privacy, è evidentemente un’azione compiuta solamente per rendere inutile anche questo nuovo sistema di calcolo del numero di copie digitali vendute sulla piattaforma e suggerisce che, sin dall’inizio, Steam Spy fosse il vero obiettivo anche del cambiamento delle impostazioni di default della privacy. Steam Spy troverà un nuovo modo per recuperare i dati, come già a fatto dopo aprile, ma ora sa che Valve sta attivamente lavorando per tagliare le risorse necessarie al suo funzionamento.

Abbiamo chiesto una dichiarazione a Valve e aggiorneremo l’articolo in caso di risposta.

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